5 dicembre 2006 – Giardino Thebris Stadium
MULTICOLOR F.C. 16 – GIUBBE VERDI A.C. 5
Marcatori: Amadori, Giordano, Amadori, Giordano, Amadori, Giordano, Zazzera, Cristino, Cristino, Martini, Cristino, Carletti, Giordano, Giordano, Giordano, Carletti, Carletti, Carletti, Amadori, Carletti, Pontecorvo
Partita che comincia subito bene per i Multicolor che trovano con estrema facilità la via del goal. Le Giubbe Verdi subiscono la pressione psicologica dello svantaggio iniziale, anche se non rinunciano mai a lottare. La gara è viziata dall’ultimo colpo messo a segno dalla squadra di capitan Giordano sul mercato di dicembre: l’acquisto del portierone Zazzera regala alla squadra una sicurezza difensiva che permette il dispiegamento di tutti gli uomini nella metà campo avversaria, anche se come al solito a fare la differenza nel corso della partita sono le singole individualità.
Il premio del FairPlay se lo aggiudica Carletti, che di fronte alla porta avversaria vuota preferisce per ben tre volte graziare uno sfortunato Buscemi, e decide di porre fine all’ecatombe simulando i crampi nel finale.
Nota di demerito, con conseguente squalifica per una giornata, ad Amadori, per mancanza di rispetto nei confronti dell’arbitro, nonché allenatore, delegato stampa, preparatore atletico, ecc. ecc. (non si tratta di un giudizio di parte).
MULTICOLOR F.C.
Giordano 10: Il suo repertorio non conosce limiti: tunnel, pallonetti, palleggi, goal per tutti i gusti, anche su rovesciata. In un paio di settimana è diventato più scattante e meno prevedibile. Punto di riferimento per la squadra, è una sicurezza in tutti i reparti e un ottimo finalizzatore. Fenomeno.
Amadori 9: Tonico e scattante è sempre pronto a colpire quando è il momento. Le sue giocate regalano colpi di fantasia a una squadra che punta più al risultato che alla forma. Non si cura dell’avversario, quando ha il pallone tra i piedi vede solo la porta. Spietato.
Carletti 9: Il gregario che trova la via del goal. Calciatore di quantità, si butta su tutti i palloni e non ha paura di correre e di sacrificarsi per i compagni. Da segnalare il cucchiaio da metà campo che apre la via del trionfo alla squadra. Fondamentale.
Codignoni 5,5: Non è in serata il Manuel de noialtri. Relegato in un ruolo che tutto sommato lo impegna poco, non si distingue per le giocate. Spesso a metterci una pezza è il portiere. Prestazione condizionata probabilmente da un colpo subito a inizio partita. Spento.
Zazzera 8: La sua miglior partita dall’inizio del campionato. Si tuffa su tutti i palloni, esprimendosi in voli da uomo ragno. Coordina il reparto difensivo e quando non è ben piazzato viene graziato dalla scarsa mira degli avversari. Trova pure il goal, segno che sa essere un calciatore completo. L’ago della bilancia.
GIUBBE VERDI A.C.
Martini 7: Il capitano ce la mette tutta, ma i suoi uomini non lo aiutano nell’impresa. Dà tanto in termini di fiato e di giocate, ma viene fermato dai legni più di una volta. Buone le intuizioni, non altrettanto le conclusioni. Sfortunato.
Pontecorvo 9: Lavora per tutta la squadra, crea movimento, recupera i palloni, offre lo spunto del goal, ma a volte è impreciso in fase realizzativi. Calciatore completo, potrebbe eccellere in ogni ruolo, ma spesso si sacrifica giocando in copertura e di questo la squadra ne risente. Stakanovista.
Cristino 5,5: Serata no per il fenicottero di Mola. L’astinenza da goal del primo tempo lo mette sotto pressione. Sbaglia molti palloni e in più di qualche occasione si lascia prendere dai nervi e diventa aggressivo. Dovrebbe allargarsi di più sulla fascia, ma dice che laggiù non gli arrivano i palloni. Statico.
De Caro 5: Pesante, poco reattivo, si lascia sopraffare dal gioco avversario. Non è capace di risollevarsi dallo sconforto morale dovuto allo svantaggio e getta la spugna quando ci sarebbe ancora il tempo per recuperare. Simula falli inesistenti in un paio di occasioni, non è autore di nessuna giocata di rilievo. Poco perseverante.
Marcucci 6: I miglioramenti in termini di fiato si vedono, ma la forma fisica è ancora lontana dagli standard richiesti dalla squadra. Con qualche sigaretta in meno potrebbe davvero fare la differenza. Sa tenere la posizione e potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto, ma non sempre ce la fa. Incoraggiante.
Buscemi 5: A nulla servono la sua buona volontà e simpatia: gli avversari non perdonano. Perde il tempo dell’uscita quando si trova davanti al marcatore che avanza. Bravo lo stesso.
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