IL TRIONFIO DI ENNIO
Il trionfo di Ennio. Dopo cinque nomination all’Oscar mai coronate da una statuetta, quest’anno Morricone riceverà il premio alla carriera per quella lunghissima lista di film che ha musicato, apprezzati di qua e di là dell’Atlantico: C’era una volta in America, Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto e il cattivo, Mission, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Gli Intoccabili e molti altri. Ma la strada che porta alle statuette di Los Angeles è lunga, una vera cavalcata trionfale negli Stati Uniti, dove critici e pubblico ancora ricordano le note che accompagnavano il vecchio cowboy Clint Eastwood, ormai convertitosi a pellicole più riflessive. Ieri, al Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite, Morricone ha interpretato Voci dal Silenzio, cantata per la pace composta in memoria delle vittime dell’11 settembre. L’opera è stata suonata da “Roma Sinfonietta” nell’aula dell’assemblea generale, dove i 192 membri dell’Onu discutono i grandi temi che affliggono l’umanità. È stata anche un’occasione ufficiale in cui l’Italia, rappresentata dall’ambasciatore Marcello Spatafora, ha salutato l’insediamento del nuovo segretario generale dell’Onu, il sudcoreano Ban Ki-moon. Diplomatici e giornalisti di tutto il mondo hanno gareggiato per avere il cartoncino rosso e poter sedere sui banchi visti nel film The Interpreter con Nicole Kidman. Insomma, è stato un momento storico, riservato a pochi, grandi, musicisti. Altro momento memorabile per il compositore dei film di Sergio Leone arriverà oggi, al Radio City Music Hall, ai piedi del Rockefeller Center, sempre a New York. Come se non bastasse, la Sony Classical ha deciso di preparare un cd intitolato We all love Ennio Morricone con 17 esclusive interpretate, tra l’altro, da Celine Dion, Quincy Jones, Andrea Bocelli, Bruce Springsteen, Roger Waters, Metallica, Yo-Yo Ma è Renée Flaming. “Mi ha sempre affascinato l’emozione autentica ed impetuosa delle musiche di Morricone, specialmente nelle sue colonne sonore western” dice James Hetfield dei Metallica. La marcia trionfale di Ennio, che non aveva mai suonato dal vivo in America, è accompagnata da un crescendo degno delle sue migliori intuizioni musicali. Il MoMA, il tempio dell’arte moderna, ha allestito una retrospettiva dedicata alle sue colonne sonore. Il Film Forum, che da trent’anni ospita le premiere indipendenti più ambite della cinematografia internazionale, ha inaugurato ieri una tre settimane di proiezioni. E due delle più prestigiose pubblicazioni della Grande Mela, il quotidiano New York Times e il settimanale New Yorker, hanno versato fiumi di inchiostro per raccontare Morricone agli americani. Questa irresistibile overture statunitense, in realtà un esordio per il 78enne Ennio, si coronerà con il sogno della statuetta dorata, che il vecchio compositore potrà raccontare ai suoi nipoti dicendo: C’era una volta in America…
Matteo Bosco Bortolaso
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(pubblicato su e Polis del 3 febbraio 2007)
(pubblicato su e Polis del 3 febbraio 2007)
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